Gli acquisti inferiori ai mille euro: Comunicato ANAC del 30/10/2018

Il Presidente dell’ANAC, Cantone, ha emanato un comunicato in data 30/10/2018, riguardante l’applicabilità dell’art. 40 c. 2 del codice dei contratti pubblici, per gli acquisti inferiori ai 1.000 euro. Come noto si tratta della norma che impone dal 18/10/2018 l’obbligo di procedere alle attività di affidamento mediante “mezzi di comunicazione elettronici”, che garantiscano l’integrità e l’immodificabilità delle offerte (in pratica piattaforme di e-procurement come ad esempio il MePA).

Si ricorda che la data del 18 ottobre, era già nota in fase di redazione del Codice, in quanto era stata prevista dall’art. 90 della direttiva 24/2015/UE in relazione alla scadenza del termine di recepimento della medesima direttiva.

Il Presidente, nello scarno comunicato, richiama quanto previsto dall’art. 1 c. 450 della L. 296/2006, che ammette una deroga nell’utilizzo della piattaforma MePA per gli acquisti inferiori ai mille euro, e quindi conferma la possibilità di procedere a tali acquisti in deroga a quanto previsto dall’art. 40 c. 2 del D.lgs 50/2016, in quanto, stando a quanto scrive Cantone, il Codice non ha abrogato la sopra indicata disposizione normativa.

Chiaramente tale apertura dell’ANAC, rappresenta un boccata di ossigeno per tutti quegli enti, in particolare quelli di minori dimensioni, per cui gli acquisti di minimo valore tramite procedure telematiche sono tutt’altro che efficienti ed economici.

E’ evidente che dal 18 ottobre, gli enti hanno avuto numerose incertezze nell’applicazione tout-court della normativa, si veda anche l’intervento dell’ANCI, che con la nota operativa del 19/10/18, afferma che “ anche a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 40 comma 2, le stazioni appaltanti, senza ricorrere alla gestione integrale della gara su piattaforma informatica, possano utilizzare sistemi informatici specifici che si limitino alla ricezione e trasmissione della documentazione e informazioni di gara, incluse le domande di partecipazione e il DGUE [omissis]”.

Si ritiene comunque, che il cammino verso la completa digitalizazione della procedura di gara, sia già avviato da molto tempo, infatti è evidente a tutti il continuo ampliamento dell’offerta di beni e servizi presenti su MePA, ed il relativo l’obbligo di ricorso al Mercato elettronico stabilito dai provvedimenti di spending review (DL 95/2012).

Infine si segnala la pubblicazione della tabella riassuntiva “obblighi-facoltà” della normativa statale in tema di ricorso agli strumenti di acquisto e di negoziazione del Programma di razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione (vedi allegato)