Il MEPA

Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) è uno strumento di commercio elettronico tramite il quale le amministrazioni pubbliche (PA) hanno la possibilità di procedere ad acquisti di beni e servizi.
L’Italia, tra i primi in Europa con il DPR 101/2002 (Regolamento recante criteri e modalità per l’espletamento da parte delle amministrazioni pubbliche di procedure telematiche di acquisto per l’approvvigionamento di beni e servizi) ha introdotto il MePA, dando la possibilità alla pubblica amministrazione di avviare processi d’acquisto telematici, entro limiti di importo (soglia di rilievo comunitario).

Attualmente il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), è previsto ed implementato ai sensi dell’art. 36, co. 6, del Codice contratti pubblici (D.Lgs 50/2016), è messo a disposizione dal MEF, attraverso Consip spa, per le stazioni appaltanti (PA) e rappresenta il sistema di e-procurement della P.A. (www.acquistinretepa.it).

Il MePA garantisce alle Amministrazioni acquisti di beni, servizi e lavori, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi e assicurando la massima trasparenza e concorrenzialità. Si tratta di un’opportunità ormai consolidata anche per tutti gli Operatori Economici (imprese, liberi professionisti, consorzi, ecc.) che possono offrire i propri prodotti e negoziare le proprie offerte con la Pubblica Amministrazione.
Obbligo di utilizzo per la PA
Art. 1, co. 450, secondo periodo, Legge 296/2006:
«[…] Fermi restando gli obblighi e le facoltà previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché le autorità indipendenti, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1.000 euro e inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 ovvero al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento per lo svolgimento delle relative procedure. […]»

Dati

Sulla base dei dati forniti dal Ministero, risulta che, prima del 2012, il numero delle imprese abilitate al MePA era di circa 5.000, per un valore medio di transazioni annuali di 250 milioni di euro, nel corso degli anni le imprese sono aumentate fino a diventare 92.000 nel 2017, con transazioni per circa 3 miliardi di euro!

Il MePA è uno strumento principalmente utilizzato dalle PMI: il 96% delle imprese che lo utilizzano è rappresentato da piccole e micro imprese (< di 50 addetti).
È prevedibile una crescita ulteriore a seguito dell’applicazione della norma del nuovo Codice dei Contratti che, all’art. 40 prevede che, entro il 18 Ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure telematiche debbano essere eseguiti utilizzando esclusivamente mezzi di comunicazione elettronici.

Tags: