La semplificazione degli affidamenti con la Legge di Bilancio 2019

La legge di Bilancio 2019, ha messo in campo varie misure per il rilancio degli investimenti degli enti locali. La più importante è sicuramente l’abolizione del “pareggio di bilancio” (ex patto di stabilità), ma è doveroso indicare anche il contributo per gli enti fino ai 20.000 per opere di messa insicurezza del territorio (art.1 c. 107-114 della L. 145/18).

A tal proposito per velocizzare l’affidamento dei lavori, da effettuare entro il 15 maggio 2019, a pena la riduzione o revoca del contributo,  il c. 912 ha previsto che, nelle more della revisione del codice dei contratti pubblici, fino al 31/12/2019, per i lavori pubblici, sono stati innalzati i valori di riferimento  ex art. 36 c. 2 del D.Lgs 50/2016 (affidamenti sottosoglia), e precisamente:

  • Per gli importo tra 40mila e 150mila euro si può procedere con affidamento diretto per i lavori pubblici previa consultazione di 3 operatori economici
  • Per gli importi tra 150mila e 350mila si può procedere con procedura negoziata previa consultazione di almeno 10 operatori economici

Si segnala che, per tali affidamenti, non sussiste l’obbligo di aggregazione (CUC) e dunque i Comuni possono procedere autonomamente come previsto dall’articolo 37 comma 1 del Codice Appalti. Possono conseguentemente anche realizzare i lavori in amministrazione diretta

Rimangono invariate le soglie e le procedure per gli appalti di servizi e forniture

 

Valore minimo per affidamenti MePA

Il c. 130 ha innalzato da 1.000 a 5.000 euro  la soglia minima per gli acquisti da effettuare obbligatoriamente su  MePA, modificando direttamente il valore indicato dall’art. 1 c. 450 della L. 296/2006.

 

Un ulteriore effetto della modifica, ricordando il comunicato ANAC del 30/10/18, riguarda il fatto che entro il limite dei 5.000 euro. dunque vi è anche la deroga rispetto a quanto previsto dall’art. 40 c. 2 del D.Lgs 50/2016 (obbligo gare telematiche), in quanto, stando a quanto scriveva Cantone, il Codice non aveva abrogato la sopracitata disposizione normativa .

Tale semplificazione agevola notevolmente nell’attività dei piccoli comuni, per cui gli acquisti di minimo valore tramite procedure telematiche sono tutt’altro che efficienti ed economici.