Scadenza al 30 gennaio del Monitoraggio del pareggio 2018

Entro il prossimo 30 gennaio si deve inviare il monitoraggio degli obiettivi di finanza pubblica. Come al solito la trasmissione al Mef va effettuata entro 30 giorni dalla fine del periodo di riferimento tramite l’applicazione web pareggiobilancio.mef.gov.it.

La legge di bilancio 2019, ha cancellato dopo anni, i vincoli sul pareggio di bilancio, tuttavia  restano gli obblighi di certificazione e monitoraggio (commi 469-474 della legge 232/2016) con valore conoscitivo. Infatti sono abrogate le sanzioni per l’anno 2018, ma rimangono le sanzioni per il mancato rispetto del vincolo di pareggio nel 2017.

In attesa dell’approvazione da parte della Giunta del riaccertamento ordinario dei residui, il responsabile del servizio finanziario, ai fini del monitoraggio potrà fare riferimento ai dati preconsuntivi disponibili a fine gennaio, che saranno poi sostituiti con i dati definitivi in occasione della certificazione al 31 marzo.

Nel compilare il modello MONIT/18, particolare attenzione deve essere riservata al alla voce AA) Avanzo di amministrazione per investimenti, che NON deve indicare il dato complessivo dell’avanzo di amministrazione destinato nel 2018 con variazione di bilancio al finanziamento di investimenti, ma solo l’avanzo destinato a successivamente alla circolare MEF n. 25 del 03/10/2018, che ha consentito, nel rispetto dei vincoli del “patto”, per il solo anno 2018, la destinazione di avanzo per il finanziamento degli investimenti.

Inoltre anche la voce A4- FPV di entrata che finanzia impegni cancellati definitivamente dopo il rendiconto, deve essere valorizzata con il dato indicato nell’allegato b) del rendiconto -composizione del Fpv colonna X (cd. Economie di impegno), in quanto si tratta di fpv indisponibile a seguito della cancellazione dell’impegno di riferimento.

Infine, per chi ha richiesto spazi finanziari aggiuntivi, attraverso il Patto di solidarietà nazionale verticale, o le Intese Regionali, è necessario verificare lo stato di impegno delle spese finanziate con tali deroghe al patto, tenendo presente che in caso di mancato utilizzo, NON sono comunque applicabili sanzioni, a seguito della “deregolamentazione” attuata  con la L. 145/2018.