Cos’è il SUAP

Cos’è il SUAP

Lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) è rivolto alle persone che desiderano aprire un’attività e agli imprenditori che intendono ristrutturare, modificare, ampliare, subentrare, o cessare un’attività già presente di tipo industriale, artigianale, commerciale.

L’imprenditore deve presentare un’unica domanda presso lo Sportello Unico, utilizzando apposita modulistica e allegando la documentazione necessaria in riferimento agli aspetti coinvolti (edilizi, igienico-sanitari, sicurezza, ambientali).

Lo Sportello Unico provvederà in seguito a gestire l’intero procedimento amministrativo, rilasciando una sola autorizzazione e diventando l’unico interlocutore per l’imprenditore.

Il SUAP si pone quindi come unico interlocutore con l’imprenditore che vuole avviare un’attività produttiva e sovraintende a tutti i rapporti con gli uffici (sia interni che esterni al Comune) coinvolti nelle varie fasi che concorrono all’avvio dell’attività (DPR 160/2010 – art. 4, commi 1 e 2 ).

 

Quali istanze presentare

Devono essere presentate al SUAP tutte le pratiche che hanno come soggetto l’attività produttiva e di prestazione di servizio relative ad attività di (DPR 160/2010 – Art 1 comma 1):

  • Inizio e modifica
  • Subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento di ragione sociale
  • Localizzazione
  • Realizzazione
  • Trasformazione
  • Ristrutturazione o riconversione
  • Ampliamento o trasferimento

 

Come presentare le istanze

Le pratiche devono prevenire al SUAP in modalità esclusivamente telematica (DPR 160/2010, Art 2 comma 2, Art 12 commi 5 e 6), pertanto è indispensabile:

Disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) da cui dovranno essere inviate le pratiche al SUAP e a cui il SUAP invierà le comunicazioni;
Disporre della firma digitale con cui firmare tutti gli elaborati ai sensi del DPR 445 del 28/12/2000
Avvalersi del presente portale per:

1) Reperire le informazioni necessari alla corretta presentazione delle istanze;
2) Creare la pratica SUAP secondo le specifiche del DPR 160/2010 (fatta eccezione per quelle contestuali ad eventuali operazioni camerali in cui la pratica SCIA dovrà essere presentata al portale StarWeb??);
3) Consultare e monitorare lo stato di avanzamento delle pratiche presentate al SUAP.

 

 

Il cittadino che non desidera presentare autonomamente le pratiche perché non è dotato di firma digitale e di PEC, oppure perché non è pratico delle procedure informatiche, può avvalersi di un apposito intermediario professionista (libero professionista, progettista, ecc.) a cui conferire l’apposita procura che, compilata in ogni sua parte, dovrà essere allegata alla pratica presentata al SUAP.

 

 

Presentazione delle istanze al SUAP

Dal 29 Marzo 2011 è in vigore il procedimento automatico e quindi è obbligatorio presentare al SUAP, per via telematica, tutte le pratiche soggette a SCIA (DPR 160/2010, Art 5).

Dal 1 Ottoble 2011 è entrato in vigore anche il procedimento ordinario e quindi è obbligatorio presentare al SUAP, per via telematica, anche le pratiche soggette al rilascio autorizzativo (DPR 160/2010, Art 7):

  • Se la pratica SUAP è contestuale ad altri adempimenti d’impresa l’eventuale SCIA sarà parte integrante della “comunicazione unica” e dovrà pertanto essere presentata tramite l’apposito applicativo “ComUnica StarWeb” della Camera di Commercio. Sarà poi la Camera di Commercio ad inviare automaticamente al SUAP la relativa istanza. (DPR 160/2010 – Art 5, commi 1 e 2);
  • Se la pratica SUAP non è contestuale ad altri adempimenti d’impresa la pratica dovrà essere presentata sul presente portale secondo le seguenti indicazioni:
    – Effettuare l’accesso al portale tramite CRS o nome utente e password
    – Consultare eventualmente la sezione “Procedimenti” selezionando l’attività di interesse e individuando così i prerequisiti, la modulistica e gli allegati necessaria per l’operazione che si intende effettuare.
    – Accedere alla sezione di “Presentazione pratiche SUAP”: un apposito applicativo web vi seguirà nella fase di creazione della pratica da presentare al SUAP. In particolare dovrete:
    – Compilare tutti i dati richiesti, allegare eventuale procura, eventuale pratica SCIA, eventuale pratica edilizia (vedi paragrafo sotto) ed eventuale altra modulistica richiesta dal procedimento.
    – Scaricare la distinta della pratica (un file pdf creato automaticamente dal sistema), firmarlo e quindi allegarlo firmato alla pratica.
    – Scaricare la pratica: il sistema creerà un file compresso (zip) in cui tutti i dati e gli allegati da voi inseriti verranno presentati secondo le specifiche dettate dall’allegato A del DPR 160/2010
    – Inviare tale file all’indirizzo pec del suap. Si consiglia di inviare tale file dal vostro indirizzo di posta certificata (pec). In tale modo (da pec a pec) si hanno tutte le garanzie legali, esattamente come se fosse una raccomandata con ricevuta di ritorno

 

Quando non è necessario presentare le pratiche al SUAP

Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti e che sono adibiti a prestazioni che: * non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152; * non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo; * non producano rifiuti speciali pericolosi; * non abbiano un significativo impatto rumoroso con l’ambiente.

Sono in ogni caso assoggettati ad obbligo di presentazione SCIA le attività che, pur con meno di 3 dipendenti, siano:
industrie insalubri quali officine per lavorazione di metalli, falegnamerie, tipografie, friggitorie, lavanderie a secco (vedi elenchi delle attività riportati nel Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 ) precedentemente soggette a NOE – nulla osta esercizio;
attività quali autolavaggio, autofficina, elettrauto, stoccaggio e trasporto rifiuti precedentemente soggette a NOE – nulla osta esercizio;
attività di deposito/movimentazione merci e automezzi diversi dai depositi (vedi punto 6 dell’allegato 3C della Deliberazione Giunta Regionale 14 maggio 1999, n. 6/43036);
deposito mezzi adibiti al trasporto collettivo passeggeri.

 

 

IMPORTANTE NOTA BENE:

Le SCIA sono soggette, al momento della loro presentazione, ad un controllo formale, volto ad individuare le eventuali informazioni e/o allegati mancanti.
Una SCIA non correttamente compilata o incompleta è irricevibile.
Le SCIA devono fornire le informazioni necessarie a descrivere compiutamente l’attività che si vuole attivare o modificare, prestando particolare attenzione alla corretta e completa compilazione di tutti i campi obbligatori.
Le SCIA presentate in Comune vengono trasmesse agli enti di controllo (ASL e ARPA) per le verifiche di loro competenza. L’intervento di tali enti si sposta, pertanto, da un’azione di verifica preventiva su attività e strutture non ancora avviate (come avveniva in passato, con il rilascio finale dell’autorizzazione sanitaria) ad una verifica successiva di controllo su aziende e imprese già in esercizio. Le responsabilità legali sono trasferite a carico del dichiarante e, quindi, si ribadisce che è estremamente importante compilare in maniera completa e corretta le SCIA.
Le dichiarazioni mendaci comportano la denuncia all’autorità giudiziaria, con possibili conseguenze penali a carico del dichiarante.
Lo svolgimento dell’attività in maniera difforme da quanto dichiarato comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori (sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la chiusura dell’attività).

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