Validità del DURC

L’articolo 103, c.2, del DL 18/2020 (cura Italia) aveva previsto che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020. Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) si intende incluso tra i documenti di cui alla citata disposizione.

Poi l’INPS con messaggio 21 maggio 2020, n. 2103 aveva ribadito che i DURC che riportano nel campo “Scadenza validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservavano la loro validità fino al 15 giugno 2020 nell’ambito di tutti i procedimenti in cui è richiesto il possesso del DURC.

Questo perché l’art. 81 c. 1 del DL Rilancio (DL 34 del 19/05/20) aveva chiarito che i DURC restavano esclusi dall’ampliamento del periodo di scadenza dei certificati, attestati, ecc (novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza) e aveva confermato la validità fino al 15/06/2020.

Adesso la legge n. 77 del 17/07/20 di conversione del DL Rilancio ha modificato il testo originario dell’art. 81 di tale decreto, eliminando il regime speciale di validità dei DURC (cioè abrogando, nell’art. 103 del dl 18/2020 (Cura Italia), la frase “ad eccezione dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020, che conservano validità sino al 15 giugno 2020“).

Di conseguenza anche i DURC seguono la regola generale valida per tutti i certificati ai sensi dell’art. 103 del decreto Cura Italia, e quindi se sono scadono in una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza nazionale (attualmente fissata per il 1° agosto, e la cui proroga è in forse) rimangono validi anche per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

In ogni caso si riporta quanto previsto dall’art. 8 comma 10 del DL 76/2020 (DL Semplificazioni):

In ogni caso in cui per la selezione del contraente o per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti o in qualunque modo disciplinati dal presente decreto, è richiesto di produrre documenti unici di regolarità contributiva di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, ovvero di indicare, dichiarare o autocertificare la regolarità contributiva ovvero il possesso dei predetti documenti unici, non si applicano le disposizioni dell’articolo 103, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020, relative alla proroga oltre la data del 31 luglio 2020 della validità dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020.